sabato 24 luglio 2010

Il Turno Tosto

Quella volta lì è stato grandioso, lui fa il cameraman per una televisione satellitare dalle 02:00 alle 04:30, il Turno Tosto. Primo perché i livelli di melatonina sono al massimo e somnium vincit omnia, secondo perché è sempre il più caldo dei turni e c'è un profumo asfissiante e dolciastro e misto aromi di tutte le ragazze.
Quella volta lì fu meraviglioso, ripagava gli anni nel livore e nella rabbia misto depressione in cui gli erano caduti tutti i capelli nonostante l'ambiente di lavoro fosse uno dei più stimolanti della sua categoria.
Il set di una trasmissione calda è una sorta di piccolo kindergarden per finti non assatanati del sesso che manifestano con distacco un invece radicale attaccamento a tutto quello che riguarda il sesso. Spinto e senza sentimento, saltando i dettagli. Le telefonate in realtà le fanno i tizi in regia, e per fare una telefonata in diretta devi aspettare di essere un travirgolette veterano. Raramente le fa qualcuno davvero.
Questo perlopiù perché il fenotipo dello spettatore dei programmi in culimpressione è, oltre che uno sbalorditivo reagente all'oscuramento quasi totale dell'oggetto del desiderio tramite numeri sovraimpressi che non sente fatica a guardare l'unico catalizzatore della sua attenzione attraverso una-cosa-come quattro trame di rete a 500 denari di numeri a nove cifre, anche un tendente al voyeurismo piuttosto che al maledom.
L'unica cosa insopportabile era tornare a casa con il nauseabondo odore del set su cui le prime volte anche lui aveva speso qualche goccia-di-sè a pagamento. Un profumo fortemente chimico tendente al dolciastro, decisamente inappropriato per un posto del genere, che aveva l'abitudine di applicarsi involontariamente addosso come un sottile strato di plastica rosa e non andarsene più(il profumo).
Alla numero 16 piaceva mordere gli uomini, li mordeva e loro dovevano stare fermi lì sul letto e farsi mordere qualsiasi cosa lei volesse. Sottili morsi a intensità e grandezza variabile, di solito crescente, che lasciavano lievi aloni di blu e viola. Anche lui si era fatto mordere qualche volta, perché aveva delle labbra sublimi(lei).
Comunque il Turno Tosto era piuttosto come l'ora di laboratorio al Centro Sperimentale: noie mortali, ordini incomprensibili, e sotterranei subbugli di violenza controrivoluzionaria.
Quella volta lì fu meraviglioso, la numero 16 di turno in diretta con la numero 5, che si chiama numero 5 perché l'indice numerico è progressivo a seconda del coefficiente di gradimento basato su una serie di telefonate fatte tra le 03:00 e le 03:50 a uomini soli preventivamente informati con consenso scritto, la numero 16, che aveva promesso che mai avrebbe trasportato il privato nel pubblico perché il patto non scritto è sempre lo stesso e cioè mai portare il privato nel pubblico, la numero 16, probabilmente perché la chetamina prepartita, così la chiamano gli addetti al settore, non era chetamina ma qualcosa che si da ai cani da lotta per non farli smettere evidentemente, prese a mordere la numero 5 in un modo così violento che fu davvero meraviglioso e poetico e in un certo senso allettante e assetante da vedere.
Il suo hobby principale uscito dal lavoro era girare per la città di mattina, vuota e bianca(la città), e leggere libri di critica cinematografica degli anni '50 fino a farsi sanguinare gli occhi.
La numero 16 aveva imbrattato di sangue il divano e il fondale, il che rimaneva ignoto ai più perché la trasmissione andava in onda riprendendo in Chiave Blu e sovrapponendo a tutto-fuorché-le-ragazze, il fondale di un'isola sperduta, di un campo di rose, una volta di una chiesa.
Fu meraviglioso per tanti motivi sciocchi e scontati tipo l'amore e la morte assieme e il sangue da riprendere che in televisione era solo altro mare, o altre rose o altre chiese.
Fatto sta che in tutto quel pensare non c'era niente che fosse contro natura, questo solo era stato capace di pensare lui, e tornando a casa, quella mattina, decise che era tempo di cambiare lavoro e parcheggiarsi in qualche sezione amministrativa della televisione satellitare.
E' che il fatto che non fosse rimasto impressionato lo impressionava in un modo profondo e unico. Doveva tipo ridimensionarsi la coscienza.

2 commenti:

  1. il suo hobby - così fuori schema - è poetico, direi...

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  2. CB carla.bori@yahoo.com28 luglio 2010 12:56

    Bel blog.Ripasserò,sicuramente.

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