sabato 17 aprile 2010

La vita ai tempi del milking

L'altro giorno io e il mio amico Pitone mangiavamo sereni un panino al prosciutto e una birra, sopra un cavalcavia, davanti la balaustra di metallo che dà sulla strada, a sorbire la calda primavera qualche decina di chilometri più a sud di noi, a sorbirla arrivare mascherata da inverno.
Comincia lui:
-Sono stato un pò di tempo disteso lungo un marciapiede, una volta, sai. Per colpa di una birra come questa. Era notte, erano le tre. Ero in Francia. Il fatto è che dopotutto, non ho mai smesso di avere la pretesa di capire più degli altri, e dal basso, per orizzontale, le cose, mi sembrava sarebbero state più chiare. Da un punto di vista privilegiato. Da dove i morti di morte violenta guardano i vivi. Ma la chiarezza dev'essere finita tutta lì, quel giorno, inghiottita da un tombino o chessoio.E' che ricordi altri non ne ho. Non ne ho voluti avere più. E' che mi sono accontentato di come mi era andata l'esistenza fino ad allora e da allora ho continuato a riprodurre quello che già avevo vissuto con la noncuranza di una fabbrica cinese di coscienze. Dopotutto la forza-lavoro sottopagata è vantaggiosa. L'unica perdita rimproverabile è la chiarezza. Diventa tutto sovrapposto, tipo deja-vù lievemente non combacianti. Ma è accettabile, se non pretendi troppo dalla vita.
-E che ti rimane...
-Quell'asfalto, mi rimarrà nelle narici tutta la vita. Come l'odore del sapone che sversava mia nonna, come l'odore del mio primo amore, e del secondo. L'acidulo della carta bruciata dal toner del mio primo contratto. E' l'eterno ritorno degli odori. Dopotutto chiunque fa un pò così, la mia frequenza è solo più breve.
-E non ti annoi, mi dicevi.
-Assolutamente. Ho raggiunto un margine di prevedibilità della vita talmente ampio, che posso anche condizionare l'angoscia, volendo.
-Ah, e come fai?
-Tirami il dito.
-No.
-Tira, ti dico..
-Non te lo tiro, il cazzo di dito.
-Vabè.
-...
-Avresti potuto imparare molte cose, comunque.
-E che altro puoi fare, poi, con i tuoi superpoteri?
-Stare calmo se esplode una bomba.
-Si, eh.
-Atarassia più assoluta.
-BU(come schiacciato su un vetro invisibile a 5 centimetri dalla faccia di Pitone, senza alcuna reazione visibile)...scusa.
-Niente, legittimo.
-...
-...
-Ma l'amore, l'imprevedibilità dell'emozione?
-Beh, pensaci: che gusto può esserci nel ripetere indefinitamente gli stessi movimenti, con la stessa regolarità statistica, la stessa ritualità, gli stessi palpiti mascherati da sentimenti nuovi all'evidenza solo per evitarsi il fastidio di trovare una scusa a se stessi per essere così poco originali. Voglio dire...
-Si, dici che...
-Si, voglio dire che tutto finisce al primo, secondo amore. Il resto è mantra e sesso. E' una soddisfazione così palesemente egotistica della propria ricerca che vale la pena di essere vissuta, per lo meno, con più schiettezza.
-Ah.
-Massì, siamo seri(ali), dopotutto.
-E con il sesso, come la metti.
-Faccio BSDM. Milking, orgasmo negato, 24/7. Il punto è quello. Il vero gusto è nella negazione del raggiungimento del piacere.
-...certo...
-...mh...
-Non ti guarderò mai più nello stesso modo, credo...-fissandolo stordito.
-Tanto so che vuoi chiedermelo, avanti...-fissandomi sardonico. Accompagnandosi con la mano.
-...come fai a farlo?
-Sei sicuro di volerlo sapere?
-No, in effetti no.
-Però pensaci. Cosa fanno i cristiani non sposati? Cosa pensi di fare tu, con le tue autosabotazioni. Certe cose serpeggiano nei comportamenti umani da secoli. E' solo che pensiamo che la verità stia più giù. Ma non c'è niente di più vero della...
-Beh, però io non..
-Tu pensaci. E non ti venisse voglia di leggere quei libri sul sesso tantrico, nel mentre. Tutte stronzate di chi ha il pisello troppo piccolo per ammetterlo.

Io ci ho pensato, devo dire, e l'unica cosa che mi rimbombava in testa era una domanda, che m'ero fatto quarantacinque minuti prima di vedermi con Pitone, quando, nella doccia, è finito lo shampoo:
Che vita è, la vita dell'uomo degli shampoo, quando finiscono gli shampoo?
Non lo so perchè.

3 commenti:

  1. fantastico. tutto è ciclico e tutto è masturbazione.

    RispondiElimina
  2. Tizia'ecchisennò20 aprile 2010 22:13

    Infondo,un po' tutti siamo ciclotimici.
    Infondo il fondo di perequazione non è una cattiva idea.
    Quindi,aiutami a fregare l'attesa tra una pausa e l'altra.Sento di soffocare.

    Tiziana,semplicemente =)

    RispondiElimina
  3. io preferisco la semplicità del panino al prosciutto.

    RispondiElimina