Stamattina è andata così.
E anche l'altra mattina non era andata troppo bene, mi ricordo.
Si vede che è la mattina, il problema. E' la mattina che è così piena di luci che non può riempirsi anche di sguardi disattesi per chi, come me, gli occhi li cava e li mette nel primo cassetto del comò. Altrimenti si satura e cede, la mattina. Diventa pomeriggio.
Stamattina non mi sono alzato praticamente.
Ai piedi del letto c'erano dei capelli. C'erano altri capelli anche lungo la stanza, sulla porta.
Li ho ignorati per un po', con il senso di disgusto di chi prima o poi dovrà pulire.
E i capelli erano i tuoi, erano lisci e poi ricci a metà, e questo spiega tutto.
Ho mangiato una mela, stamattina, e in camera mia c'era un pò di puzza di fumo e di scorregge, ma la mela aveva un ottimo sapore e schioccava felice tra le mie [orfane] fauci. Al supermercato mi hanno guardato male perchè il pijama è impiastrato di sperma, da qualche parte. Ma a me che cazzo me ne frega di quelli del supermercato non lo so.
Poi mi ha chiamato un amico e mi ha detto che il padre di una mia amica si è suicidato, ho comprato 80 centesimi di banane e me ne sono andato perchè non ne potevo più degli sguardi della gente.
-Ciao Stronzo!
-Chi ti ha dato le chiavi di casa, Pitò...
-Tu casa es mi casa.
-Che vuoi, Pitò...
-Guarda! ho comprato il cuore di bue dal macellaio!
-E come mai hai comprato il cuore di bue, dal macellaio, Pitò?
-Perchè così me lo cucini e ce lo mangiamo!
-Ma non avevi qualcosa da fare, oggi, Pitò?
-Non mi pare, no.
-Lo sai che il cuore lo metto in freezer con tutti gli altri pezzi di bue che hai comprato, si, Pitò? Lo sai che il cuore di bue non lo so cucinare, si, lo sai?
-...si.
-E allora mi spieghi che ci fai con un cuore di bue in mano, dentro casa mia, a quest'ora, Pitò?
-Vieni, ti faccio vedere.
Mi ha portato sul tetto, c'era un bue vero, fatto di pezzi di bue, sul tetto, tenuto insieme con non so che cosa, mi sà nastro nero.
-Però visto che strano? Nel tuo freezer non occupava tanto spazio.
-Conato di vomito.wav
Il bue di pezzi di bue stava lì insanguinato e vitreo, immobile di un'immobilità plastica, e secerneva una fetida pozza di sangue rappreso.
-Che dici, lo macelliamo? Gli manca solo il cuore.-disse Pitone, mentre si faceva rimbalzare il cuore di bue in mano come una vecchia monetina.
lunedì 22 marzo 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Trivellata dai tuoi colpi di genio!
RispondiEliminatropo grasie
RispondiEliminalei è un po' matto! :D
RispondiEliminanossignore, son diverso, come lei.
RispondiElimina