Io sono nato un giorno, qualche tempo fa, che era inverno, era freddo. E non lo so se questa cosa mi è entrata dentro e sono freddo, sono inverno anche io, in un certo senso. Oggi mi sono svegliato e ero già vestito, perchè l'altro ieri sera mi sono addormentato sul divano con la luce del televisore in faccia e il gatto tra le costole. Il giorno dopo che sono nato non me lo ricordo che cosa ho fatto, perchè la mia memoria è un colino, ma mi sa che ho pianto, non so per quanto. Anche ieri mi ero svegliato un altra volta già vestito con ancora le scarpe, sul divano. Non lo so, dev'essere che ho paura di addormentarmi troppo a lungo. Il giorno dopo il giorno dopo che sono nato neanche mi ricordo che cosa ho fatto, ma mi sa che ho succhiato le tette di mia madre, non so per quanto tempo, e ho dormito, ho dormito un sacco. E non lo so se questa cosa mi è entrata dentro e le donne le guardo solo sulle tette e quando dormono. Una delle prime cose che ho sentito l'altro ieri era il fruscio dei rulli dell'autolavaggio sul parabrezza della mia macchina. Una delle prime cose che devo aver percepito tre giorni dopo essere nato dev'essere stata la faccia di mia madre, o di mio padre, ma i miei ricordi certi più remoti arrivano a quando, in quarta elementare, ho avuto la polmonite. Dato che a me le malattie respiratorie mi hanno svegliato più di ogni altra cosa. Una settimana fa mi sono quasi lussato una spalla per scendere a ottanta all'ora da una montagna, il perchè ancora mi sfugge. Qualche tempo dopo la polmonite, ho baciato una ragazza spagnola su una panchina dentro un parco a Nizza, e dev'essere lì che è iniziato tutto il resto. Qualche tempo fa, prima di soffrire, ero felice, ma non volevo dirlo a nessuno, perchè pensavo che la felicità chissenefrega di come finisce questa frase. Qualche tempo dopo Nizza ho imparato a giustificarmi e lì è finito lo sforzo. Ora, ogni volta che cerco il giorno in cui si congiungono i ricordi, mi viene in mente solo ieri e penso che mi sforzo comunque troppo, infondo.
lunedì 15 marzo 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

"oggi ho messo/ la giacca dell'anno scorso/ che così mi riconosco/ ed esco"
RispondiEliminaStraordinario.
RispondiElimina