martedì 30 marzo 2010

Cambiare l'aria

Ho dormito due ore
ho dormito tre ore
non ho dormito affatto
non dormirò

L'aria cambia,
lo sai che cambia,
basta voltare lo sguardo
e guardare davanti


E se non dormirò,
mi taglierò la pelle
e mi farò una pippa
senza godere troppo

La senti cambiare, però
l'aria, dico, che si fà più dolce,
anche se è sempre aria
e soffoca da dentro la gola


E se non dormirò
mi taglierò la pelle
e ancora una pippa
finchè non sarò stanco

L'aria cambia ancora
l'aria, dico, che si fa più amara
e se tu non cambi con lei
l'aria, dico, l'aria ti soffoca

Allora quando sarò stanco
e dormirò,
l'aria sarà già cambiata.
Saranno cazzi
a non averci i polmoni pronti.

4 commenti:

  1. stavolta non c'è bisogno della versione in prosa, è abbastanza chiaro: il cambio di stagione ti sconquassa.

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  2. Oppure è già una versione in prosa, ed è un tentativo malcelato di sovversione alla lirica(aria in quel senso).

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